Ilaria Occhini

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NATA IL 28-03-1934
MORTA IL 20-07-2019
Italia Ilaria Occhini (Firenze, 28 marzo 1934 – Roma, 20 luglio 2019) è stata un'attrice italiana Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare una Donna che attraverso il merito della sua opera si è distinta, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti
Pubblicato il 31/07/2019


Ilaria Occhini (Firenze, 28 marzo 1934 – Roma, 20 luglio 2019) è stata un'attrice italiana.

Biografia
Carriera

Figlia dello scrittore Barna Occhini, nipote abiatica per parte materna di Giovanni Papini (che la descrisse bambina nel racconto breve La mia Ilaria) e per parte paterna del senatore del Regno d'Italia Pier Ludovico Occhini, debuttò nel cinema a diciannove anni nel film Terza liceo con lo pseudonimo di Isabella Redi, per poi diplomarsi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico" a Roma.

Si affermò presto in televisione, diretta da Anton Giulio Majano negli sceneggiati L'Alfiere e Jane Eyre, e fece il suo esordio a teatro nel 1957 in L'impresario delle Smirne di Carlo Goldoni per la regia di Luchino Visconti, che la diresse anche in Uno sguardo dal ponte e Figli d'arte. Lavorò poi con Orazio Costa e Giuseppe Patroni Griffi.
In televisione era ricordata soprattutto per gli sceneggiati Puccini del 1973 e L'Andreana del 1982.

Ilaria Occhini interpretò anche numerosi film, raramente in parti da protagonista, come Un uomo a metà del 1966; tra le caratterizzazioni più riuscite quella nella commedia di Alessandro Benvenuti del 1990, Benvenuti in casa Gori, che le valse il Nastro d'argento alla migliore attrice non protagonista.

Tra il 2005 e il 2013 riconquistò l'attenzione del pubblico televisivo come madre di Veronica Pivetti nelle prime cinque stagioni della popolare fiction di Rai 1 Provaci ancora prof!. Nel 2008 fu la protagonista di Mar Nero, film di Federico Bondi che le valse la candidatura ai David di Donatello e la vittoria del Pardo d'Oro alla miglior attrice al Festival internazionale del film di Locarno. Nel 2010 vinse il David di Donatello per la migliore attrice non protagonista e il premio Alida Valli per la migliore attrice non protagonista al Bif&st 2011 con Mine vaganti di Ferzan Özpetek, oltre ad ottenere il Nastro d'argento alla carriera.

Vita privata
Dal 1966 era sposata con lo scrittore Raffaele La Capria.

Si impegnò anche in politica, inizialmente al seguito di Marco Pannella e dei Radicali dagli anni ottanta (due le candidature: una alle politiche del 1987 e una alle europee del 2004 con Emma Bonino); nel 2008 aderì invece alla lista Pro Life di Giuliano Ferrara, accettando la proposta di presentarsi nel collegio del Lazio.

Ilaria Occhini ripristinò i vigneti nella fattoria di famiglia di origine cinquecentesca sulle colline attorno ad Arezzo, occupandosene personalmente con la figlia Alexandra La Capria e i nipoti.

È morta a Roma il 20 luglio 2019.


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