Dorian Gray

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NATA IL 02-02-1928
MORTA IL 15-02-2011
Italia Dorian Gray, vero nome Maria Luisa Mangini è stata un'attrice italiana - Infinita Memoria ha realizzato questo Memorial, per omaggiare una Donna che attraverso il merito della sua opera si è distinta, ricoprendo un ruolo importante nella vita sociale culturale del Paese. E’stato quindi doveroso da parte nostra, erigere un monumento alla memoria, la dove poter indirizzare i nostri Infiniti ringraziamenti

Pubblicato il 22/04/2018


Postato il 22/04/2018

“Tra le attrici del cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta Dorian Grey è sicuramente quella più sottovalutata, se non spesso dimenticata. Eppure, nella sua breve carriera, ha partecipato a film di grande successo commerciale, ha recitato a fianco di attori come Totò, Sordi o Gassman, ed è stata diretta da alcuni dei più importanti registi del dopoguerra, da Risi a Fellini, Antonioni o Comencini”.
infinitamemoria
Dorian Gray, pseudonimo di Maria Luisa Mangini (Bolzano, 2 febbraio 1928 – Torcegno, 15 febbraio 2011), è stata un'attrice italiana.

Biografia
Figlia di Attilio Mangini e di Flora Divina, studia come ballerina alla Scala con Aurel Millos, debuttando in uno spettacolo con Pina Renzi. È su consiglio di un coreografo che assume il nome d'arte di Dorian Gray, di chiara ispirazione letteraria.

Passa poi al palcoscenico, nella rivista Votate per Venere (1950) con Erminio Macario e Gino Bramieri. Prosegue la carriera nel teatro di rivista con Gran Baraonda (1952-1953) di Garinei e Giovannini al fianco di Wanda Osiris e Alberto Sordi, con Made in Italy (1953) un'altra creazione della coppia Garinei-Giovannini che ricompone dopo anni la coppia Wanda Osiris-Erminio Macario, per cui si vede assegnare il titolo di "Diva dell'anno" dal Club della Passerella, e infine con Passo doppio (1954-55) con Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello. Vince anche il premio Maschera d'argento.

In seguito lascia il teatro per il cinema; prende parte a numerosi film negli anni cinquanta, soprattutto di genere brillante che le procurano grande popolarità, nei quali si distingue per una bellezza solare e procace e per una verve innata. Tra i suoi ruoli principali c'è quello della malafemmina in Totò, Peppino e la... malafemmina (1956) di Camillo Mastrocinque, l'attrice di teatro che si innamora del nipote di Totò e Peppino De Filippo. Sull'onda dell'immenso successo di questo film recita in altre due pellicole con Totò, sempre dirette da Camillo Mastrocinque: Totò lascia o raddoppia? e Totò, Peppino e i fuorilegge.

Federico Fellini la chiama a recitare il ruolo di Jessy, l'amante di Amedeo Nazzari in Le notti di Cabiria. È però soprattutto con Il grido di Michelangelo Antonioni - dove interpreta la benzinaia Virginia - che si impone al grande pubblico come attrice impegnata e drammatica, allontanando da sé l'immagine di bambola sensuale. Seppur doppiata da Monica Vitti l'attrice altoatesina desta l'attenzione della critica mostrando una grande maturazione artistica. Entrata nel cinema d'autore, continua a essere molto richiesta nel cinema brillante; per il film Mogli pericolose di Luigi Comencini (1958) il suo talento è premiato con un Nastro d'Argento come migliore attrice non protagonista.


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